Giochi della Gioventù
Il CONI riconosce le continue trasformazioni della
scuola, della società, gli interessi ed i bisogni dei giovani.
La ricerca delle modalità più giuste attraverso cui educare
ed educarsi è un cammino mai finito che richiede
pazienza, fiducia e speranza.
Lo Sport può essere sicuramente una di queste modalità,
tanto opportuna quanto gradevole ed accessibile,
per le sue qualità di spontaneità e dinamismo.
Poche cose mancano oggi allo Sport, non i soldi , non
la diffusione, non il consenso del pubblico, probabilmente
però gli manca un chiaro progetto educativo,
rivolto specialmente ai giovani,
che sottragga l’attività
sportiva nell’ambito del
puro esercizio fisico e la
restituisca all’educazione
cui essa appartiene.
Se lo Sport non educa, non
c’è ragione sufficiente per
investire in esso energie e
risorse, alla fine sarà soltanto
uno svago per i dilettanti
un mestiere per i professionisti.
Meglio invece se lo sport si
attrezzi per essere mezzo di
educazione , occasione di
crescita autentica e completa
, palestra di valori ed
esercizio di virtù, oltre che
di talento atletico.
E’ un compito difficile , ma
allo stesso tempo una sfida
da affrontare, la posta in
gioco è alta, è il futuro dei
giovani ed il futuro dello
sport quindi vale la pena
tentare.
Bisogna inserire lo Sport in
un quadro di precise scelte
educative, deve essere cioè
un percorso di aggregazione,
di libertà, di educazione
sociale, di rispetto per gli
altri, di disciplina e di giusto
stile di vita.
I crescenti allarmi della comunità
scientifica internazionale
trovano nel CONI
un attento interlocutore
che nei propri compiti istituzionali
intende contribuire
a diffondere stili di vita attivi
e comportamenti alimentari
corretti, quale base indispensabile
per un sano
sviluppo dei giovani.
Attraverso i nuovi Giochi
della Gioventù il CONI intende
proporre un percorso
educativo e formativo che
consenta la diffusione della
cultura del movimento basata
su valori olimpici.
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